Rivista il mulino

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Identità italiana
Le ragioni profonde di un impianto sostanzialmente coerente
Giudicare l’Italicum per quel che è
, April 30, 2015

1.  I criteri di giudizio. Al di là di inevitabili compromessi su aspetti specifici, necessari per ottenere i consensi sufficienti in Parlamento, il combinato disposto tra legge elettorale e riforma costituzionale va valutato in relazione a due aspetti: si inserisce coerentemente o no nella trasformazione costituzionale vissuta nel Paese?

L’Italicum e la pseudo-dittatura di Renzi
, April 29, 2015

Il dibattito sull’Italicum sta sfiorando punte di nevrosi collettiva che raramente si sono viste nella storia repubblicana, sia all’interno del partito di maggioranza relativa sia tra le opposizioni. Certo, chi conosce le dinamiche del nostro Parlamento sa che nel corso del tempo non sono mancati momenti di acceso scontro politico.

Operazioni elettorali e tutela della legalità
, April 28, 2015

Con 5 anni di ritardo, il Consiglio di Stato ha riconosciuto che la lista “Per la Lombardia”, guidata dall’on. Formigoni, aveva falsificato centinaia di firme per l’ammissione alla competizione elettorale lombarda e che il procedimento elettorale seguitone era invalido e avrebbe dovuto essere annullato.

La norma della legalità
, April 21, 2015

Gli spunti di riflessione a riguardo della cosiddetta “antimafia sociale”, avviati da una preziosa nota di Paolo Prodi e arricchiti dai contribuiti di Luciano BrancaccioVittorio Mete (oltre a quelli di Alberto Vannucci e Raimondo Catanzaro, più specificamente sulla corruzione), aiutano a interpretare il rapporto tra rappresentazione delle mafie, rappresentazione della corruzione e norma/azione individuale.

Italicum: più pregi che difetti
, April 20, 2015

Le linee portanti dell’Italicum sono ormai note. In 100 collegi plurinominali sono presentate liste di candidati in ordine alternato per sesso. La distribuzione dei seggi avviene con criteri proporzionali, escluse le liste che non abbiano raggiunto il 3% dei voti validi. Alla lista più votata che raggiunga almeno il 40% dei voti validi è attribuito un premio di maggioranza: 340 seggi sui 630 deputati. In mancanza, il premio viene assegnato, in un ballottaggio