Rivista il mulino

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Quale valutazione per la ricerca
, September 22, 2011

Nel mondo accademico, da tempo e da più parti si sottolinea con forza come i criteri di valutazione delle pubblicazioni formulati dall’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) siano troppo astratti e “brutali”, soprattutto se applicati alle discipline umanistiche.

La scuola e i "valori" citati a sproposito
, April 20, 2011

Oltre ad affidare ai genitori la responsabilità di mantenere i figli ben oltre la maggiore età, stanti i tassi di disoccupazione giovanile e l’assenza di una rete di protezione adeguata, di sussidiarli per l’acquisto di una abitazione, di aiutarli nella cura dei piccoli quando lavorano, vista la scarsità e il costo dei servizi, il governo e in particolare il suo presidente intendono rafforzarne il potere di scelta educativa. Già questo porrebbe problemi di bilanciamento delicato, tra libertà dei genitori e libertà e diritto dei figli di sperimentare e confrontarsi con punti di vista diversi.

Ma il modo apparentemente rozzo con cui Silvio Berlusconi ha formulato la questione – in termini di “valori” delle famiglie minacciati dalla cultura degli insegnanti della scuola pubblica, rappresentata come una sorta di luogo di indottrinamento di stampo sovietico – mostra non solo l’implicita agenda politica di questa operazione (acquistare benemerenze in casa cattolica).

La carta igienica è finita
, April 8, 2011

“Sono assolutamente contraria alla richiesta di contributi alle famiglie, va evitata questa prassi un po’ lamentosa e in pochi casi giustificata”. Così il ministro Gelmini in un’intervista a “Il Messaggero” del 24 marzo. E ancora: “Viene però da chiedersi come mai, a fronte di risorse limitate per tutti, alcune scuole chiedono il contributo volontario alle famiglie e altre no. Qui entra in gioco la capacità gestionale dei dirigenti”.

Di quanti filosofi abbiamo bisogno?
, March 29, 2011

Molti degli studenti che s’iscrivono alle facoltà umanistiche hanno serie difficoltà a esprimersi oralmente e per iscritto. Avere serie difficoltà significa: sbagliare i verbi, sbagliare l’ortografia, usare le parole a casaccio. È un po’ come se alla facoltà di Matematica si iscrivessero in massa ragazzi che non sanno fare le quattro operazioni, o come se le aule di Medicina fossero invase da studenti che hanno il terrore del sangue.

La Scuola delle Libertà
, March 8, 2011

Può darsi che attaccando la scuola pubblica il presidente del Consiglio abbia voluto fare un favore alle gerarchie ecclesiastiche, al fine di rafforzare un puntello che finora gli è servito per  stabilizzare il suo potere, sottoposto a pericolose scosse telluriche. Almeno nelle esternazioni pubbliche i destinatari non sembrano avere particolarmente apprezzato l’omaggio.

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