Rivista il mulino

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Rimediare al fuoricorsismo
, August 7, 2012

La tendenza di molti studenti a laurearsi ben oltre la durata legale del corso di laurea è uno dei più annosi problemi del sistema universitario nazionale: una peculiarità tanto consolidata da portare addirittura a coniare il neologismo "fuoricorsismo". Sul tema è intervenuto di recente anche il ministro dell’Istruzione e della Ricerca scientifica,

L'inglese per studiare
, June 12, 2012

Si è discusso, in queste settimane, di quanto sia difficile far tradurre i saggi italiani all’estero (La Porta, Luzzatto e Firpo sul “Sole 24 ore”) e della possibilità di tenere una parte dei corsi universitari in lingua inglese anche nelle facoltà umanistiche (Gregory e Segre sul “Corriere della Sera”). Le due questioni sono distinte ma la domanda che sta a monte è simile: in che modo comunicare, oggi, il sapere umanistico?

Un suggerimento al ministro Profumo per l’Università
, May 2, 2012

La scelta del corso di laurea cui fare domanda di iscrizione è forse la decisione più importante alla quale sono chiamati i maturandi e le loro famiglie. Ne va delle prospettive di lavoro e dei progetti di vita, implica valutazioni finanziarie circa la sostenibilità per i bilanci familiari

Quale valutazione per la ricerca
, September 22, 2011

Nel mondo accademico, da tempo e da più parti si sottolinea con forza come i criteri di valutazione delle pubblicazioni formulati dall’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) siano troppo astratti e “brutali”, soprattutto se applicati alle discipline umanistiche.

La scuola e i "valori" citati a sproposito
, April 20, 2011

Oltre ad affidare ai genitori la responsabilità di mantenere i figli ben oltre la maggiore età, stanti i tassi di disoccupazione giovanile e l’assenza di una rete di protezione adeguata, di sussidiarli per l’acquisto di una abitazione, di aiutarli nella cura dei piccoli quando lavorano, vista la scarsità e il costo dei servizi, il governo e in particolare il suo presidente intendono rafforzarne il potere di scelta educativa. Già questo porrebbe problemi di bilanciamento delicato, tra libertà dei genitori e libertà e diritto dei figli di sperimentare e confrontarsi con punti di vista diversi.

Ma il modo apparentemente rozzo con cui Silvio Berlusconi ha formulato la questione – in termini di “valori” delle famiglie minacciati dalla cultura degli insegnanti della scuola pubblica, rappresentata come una sorta di luogo di indottrinamento di stampo sovietico – mostra non solo l’implicita agenda politica di questa operazione (acquistare benemerenze in casa cattolica).

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