Rivista il mulino

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Le politiche europee contro la migrazione
Death by policy
, January 8, 2016

“Morte per policy”, ovvero a causa della politica, è il titolo della campagna promossa, già dal 1993, da United for Intercultural Action – European Network against nationalism, racism, fascism and in support of migrants and refugees per la riforma immediata delle politiche europee in materia di migrazione e asilo. L’intento della campagna è quello di monitorare il costo umano di tali politiche

Balcani e Turchia, le pagelle della Commissione europea
, November 25, 2015

Nei giorni scorsi la Commissione europea ha presentato i suoi Progress Report annuali sulla situazione nei Paesi coinvolti nella politica d’allargamento – Balcani occidentali e Turchia. Un esercizio rinnovato, nelle intenzioni della Commissione, per abbandonare il gergo burocratico e farne uno strumento trasparente di comparazione degli sviluppi nei diversi Paesi, utile alle società civili per chiedere conto ai propri governi. 

Il percorso a ostacoli del Ttip
, November 2, 2015

Il negoziato, in sotterranea gestazione da una decina d’anni, tra governo Usa e Commissione europea per la stipulazione di un trattato detto Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) fu avviato ufficialmente nel 2013 da Barack Obama e Miguel Barroso

A proposito dell'Onu, tra false illusioni e ruolo possibile
Grandi ideali e piccole virtù
, October 30, 2015

Sul «Corriere della Sera» di venerdì 23 ottobre Angelo Panebianco ha illustrato, con la consueta lucidità, le sue tesi sulla necessità di abbandonare un presunto «eccesso di fiducia» e uno sfoggio di «ossequio» verso l’Onu, di avere «un atteggiamento più disincantato, meno genuflesso» nei confronti delle Nazioni Unite.

A proposito delle distinzioni instabili tra diverse categorie di migranti
Immigrazione e definizioni
, October 26, 2015

Tra le varie reazioni alla crisi dei profughi siriani c'è stata la proposta di abolire l'uso della parola “migranti” e di estendere a chiunque migri da un Paese all'altro l'appellativo di "rifugiato". Sotto la lingua si cela la sostanza: la proposta implicitamente suggerisce che gli Stati non avrebbero diritto di limitare l'accesso dei migranti, perché le ragioni che li spingono alla fuga sono gravi quanto quelle che il diritto internazionale riconosce ai rifugiati.

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