Rivista il mulino

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lettere internazionali
Baltimora, 29/4/2015
, April 29, 2015

Non si fermano le proteste e gli scontri a Baltimora. Centinaia di persone continuano a scendere in strada per chiedere giustizia per Freddy Gray, il 25enne afro-americano morto dopo una settimana di agonia in seguito alle ferite riportate durante l'arresto.

Tra questioni morali e aspetti giuridici
Fare la guerra, con omicidi mirati
, April 24, 2015

Gli omicidi mirati, i cosiddetti targeted killings, sono oggi al centro del dibattito pubblico mondiale. Frequenti articoli e lunghi approfondimenti segnalano una crescente preoccupazione a livello internazionale per una pratica che sta sfuggendo di mano e che sta facendo centinaia, forse migliaia di vittime tra civili innocenti. Secondo le stime del Bureau for Investigative Journalism solo nel 2011 circa 900 civili, tra cui quasi 200 minori, sarebbero stati uccisi dai droni americani.

La minaccia jihadista, a due facce
, April 22, 2015

L’escalation della violenza di matrice jihadista, ispirata a una visione estremistica dell’islam politico, è sotto gli occhi di tutti. Basta ricordare l’attacco al museo del Bardo di Tunisi del 18 marzo, costato la vita a 24 persone (compresi quattro turisti italiani), o il massacro di studenti cristiani perpetrato dal gruppo somalo al-Shabaab all’Università di Garissa, in Kenya, il 2 aprile scorso (giovedì santo). 

Vicino Oriente, una regione in frantumi
, April 22, 2015

Da quando, sulle ceneri dell’Impero ottomano, le potenze europee tracciarono i confini degli odierni Stati arabi, non si era mai assistito nella regione del Vicino Oriente a un insieme di crisi politiche così diffuso e profondo. Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante è divenuto in meno di un anno una delle maggiori minacce alla sicurezza globale. La Libia riaffiora periodicamente come un Paese sull’orlo del collasso – soglia che ha probabilmente già varcato da molto tempo.

Tunisi, 17/4/2015
, April 17, 2015

Dopo il Bardo. L’attentato del Bardo ha generato in Europa uno slancio di solidarietà simile a quello dei primi mesi del 2011. È stato percepito, infatti, come una ferita a tutto ciò che del Paese l’Europa ama: la sua cultura antica, la sua ospitalità generosa, la sua vocazione cosmopolita.