Rivista il mulino

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lettere internazionali
Fifa, geopolitica di una crisi
, June 10, 2015

Le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, che per quasi una settimana sono state dedicate agli arresti di diversi membri dei vertici della Fifa e all’annuncio delle dimissioni del suo neo-rieletto presidente Joseph Blatter, dimostrano quanto il calcio sia qualcosa di più di un semplice gioco. Del resto, pur rappresentando un’attività politicamente periferica e non certo vitale per le sorti di uno Stato, la sua elevata visibilità su scala globale e la passione

Palmira, 29/5/2015
, May 29, 2015

Il bottino di Palmira. La conquista della città di Tadmur in Siria, meglio conosciuta nel mondo come Palmira per il suo incredibile sito archeologico protetto dall’Unesco, rappresenta un altro passaggio importante nella fase attuale della Guerra di Siria. È la prima volta che l’organizzazione del sedicente Stato islamico (Is) combatte

Madrid, 27/5/2015
, May 27, 2015

Il voto spagnolo del 24 maggio. Domenica scorsa oltre 22 milioni di elettori sono andati alle urne in Spagna per rinnovare i Parlamenti di tredici su diciassette Comunità Autonome (Cc.Aa) ed eleggere i sindaci di tutti i comuni. I votanti sono stati il 64,6% degli aventi diritto, percentuale leggermente inferiore a quella dell’analogo appuntamento del 2011.

Cadendo a pochi mesi dalle elezioni politiche generali di novembre – la data non è ancora stata fissata –, il voto ha avuto un evidente significato politico.

Singapore, 21/5/2015
, May 21, 2015

L'ultimo saluto a Lee Kuan Yew. Due mesi fa, il 23 marzo, si è spento all’età di 91 anni l’ex primo ministro e “padre fondatore” della città-Stato di Singapore Lee Kuan Yew, al cui estremo saluto hanno partecipato centinaia di migliaia di singaporeani (si stima circa 450.000).

Kasserine, 15/5/2015
, May 15, 2015

Islamismo e “periferie”. L’area di Kasserine, posta al confine con l’Algeria e distante trecento chilometri da Tunisi, simboleggia il cuore profondo della “Tunisia dimenticata” ed è quella che ha sofferto in maniera più tangibile l’influenza del movimento jihadista saheliano, subendo per questo reiterate operazioni militari da parte dell’esercito tunisino.