Rivista il mulino

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lettere internazionali
Teheran, 6/7/2015
, July 6, 2015

Un frigorifero nuovo nell'Iran delle sanzioni. Quando si parla di Iran, si parla di negoziazioni sul nucleare o di sanzioni economiche. Non si parla quasi mai di vicende quotidiane. Forse è giusto: in apparenza nulla lega trattati che finiranno nei libri di storia a vite ordinarie. Ma è nella banalità quotidiana che si misura la posta in gioco.

Tunisi, 3/7/2015
, July 3, 2015

Il tentativo di destabilizzazione della Tunisia. Venerdì 26 giugno, durante il Ramadan, sulla spiaggia di un noto hotel di Port El Kantaoui, a pochi chilometri dalla città di Sousse, un giovane di 23 anni, Seiffedine Rezgui, ha assassinato 38 turisti che stavano trascorrendo le loro vacanze. A pochi mesi dall’attentato del Bardo, la Tunisia viene nuovamente colpita, con un attacco ancora più cruento

Washington, 2/7/2015
, July 2, 2015

Tutti i problemi del Fondo. Anche negli ultimi giorni continuiamo a parlare di Grecia e di Troika, soprattutto di Unione europea e pure di Banca centrale. Poco, o nulla, si è sentito sull’ultimo componente del terzetto, il Fondo monetario internazionale.

Almeno finché, nelle ultime settimane, il Fondo è finito sotto il tiro incrociato di molti critici, da sinistra e da destra, dall’Europa e dal resto del mondo.

Berlino, 1/7/2015
, July 1, 2015

Il populismo anti-immigrazione in Germania. La Germania rappresenta un’eccezione nel panorama europeo da molti punti di vista. La stabilità del suo sistema politico è stata osservata con interesse anche dopo lo scongelamento del sistema partitico grazie all’ingresso nell’arena parlamentare, all’inizio degli anni Ottanta, del partito dei Verdi e, dopo la riunificazione delle due Germanie, della Pds/Linke.

Washington, 29/6/2015
, June 29, 2015

La Corte suprema salva ancora l'Obama Care. Il 25 giugno, con la sentenza pronunciata nel caso "King vs. Burwell", la Corte suprema degli Stati Uniti ha salvato l’Affordable Care Act, la riforma sanitaria voluta da Obama nel 2010, considerata il più importante risultato di politica interna conseguito dall’attuale amministrazione. La decisione, adottata col voto di 6 giudici contro 3 e redatta dal presidente della Corte, John Roberts, ha confermato la legittimità dei sussidi federali